Roma, 14 Ottobre 2006. Per la prima volta tutta la compagnia si muove per assistere alla rock band più amata del momento, i Jion. Tutto procede regolare...la navetta FIAT PANDA 1100 AUTOVETTURA come da carta di circolazione raccatta Danielsan in orario ed altrettanto in orario arriviamo sul posto lasciando la supercar quasi davanti al parcheggiatore (non resisto! È troppo bello!). Arrivati al locale ci rendiamo conto che è mostruosamente presto (insomma, mica abbiamo a che fare con gente qualunque, nessun concerto che si rispetti inizia in orario!) e quindi giriamo davanti allo speedy gonzales ed al loft intorno ai quali ronzava addosso un sacco di patonza che più patonza non si può. Dopo un po' arrivano anche Stefo con la sua auto Graziella (al confronto della quale KITT è un'Ape senza tergicristallo), Mari coi suoi occhiali da knerd, Mau col suo mascara blu ed Alex che schitarrava ed emetteva suoni gutturali (e questo gli permetteva di ruttare senza che chicchessia ci facesse caso). Appena prima del concerto ci raggiunge infine l'uomo dai capelli a punta dalla nascita, Simone.
True Jion night
Parte centrale della serata che in verità non inizia nel migliore dei modi, dato che per entrare bisogna pagare 5 sonanti euri perché l'ingresso è gratuito con tessera, tessera che ovviamente noi non abbiamo. Porca miseria, 'ste tessere le fanno tutte diverse, manco le puoi scambiare tra loro come i biglietti. A parte che poi neanche sapevano usare i computer in sala. Bello scherzo hanno giocato a spettatori ed esecutori del concerto. Vabbé. I nostri partono subito e nel mentre io riscopro alcuni miei colleghi di scena del video che verrà presentato di qui a poco :) ! Io non sono un intenditore di musica, ma posso dire che il giudizio è positivo, forse il problema è che le canzoni hanno un po' la stessa impronta! Personalmente spezzo una lancia a favore di Never change yourself, complice forse il video la ritengo energica e veloce!
Jion morning
Dopo essermi abbuffato insieme al caro Onny nel privé riservato (o quasi) agli attori del video ed essere morti di paura perché pensavamo che una folla inferocita volesse entrare (invece era solo un invitato!) ed avere convinto la compagnia a restare ignorando il rock leggero messo su appena dopo la fine del concerto, VIAAAAA!!!!! Scatenati sulle note di Lamette per poi passare a Relax ed anche un po' di metal resistiamo fino alle 3, condannando Mau ad un non-sonno prima della piscina del giorno dopo. Probabilmente sarà andata alla deriva in balia dei depuratori per un paio d'ore...





















